Spese straordinarie: medico-sanitarie-farmaceutiche,  attività sportiva, ludico ricreativa, contributi scolastici.

Spese straordinarie: medico-sanitarie-farmaceutiche, per attività sportiva, contributi scolastici

Spese straordinarie: medico-sanitarie-farmaceutiche, per attività sportiva, contributi scolastici

Spese straordinarie: medico-sanitarie-farmaceutiche, attività sportiva, ludico ricreative, contributi scolastici.

Si segnala la sentenza con cui il Giudice di Pace di Pisa, in materia di spese straordinarie.

Il padre si era opposto alle richieste avanzate dalla madre, rappresentando che il Tribunale avesse posto a suo carico l’obbligo di corrispondere alla madre il 50% delle spese straordinarie, scolastiche, mediche e di svago dei predetti figli minori, previo accordo col padre naturale in ordine a quelle di entità rilevante.

Si lamentava che molte delle spese non dovevano essere considerate straordinarie, oltre al fatto che la madre non aveva mia chiesto preventivamente il suo consenso.

Il Giudice di Pace di Pisa, non ha considerato le circostanza addotte dal padre, men che mai la mancanza del preventivo assenso, stabilendo che:

Le spese medico-sanitarie-farmaceutiche sono sempre considerate straordinarie, salvo che venga data prova della incoerenza e inattendibilità sulla causale, che altrimenti si presume sempre attinente al maggior interesse per la salute dei figli, per cui si prescinde dal consenso espresso dall’altro genitore (si ipotizzi, ad esempio, il caso che questo non sia d’accordo, senza alcuna base scientifica, su un farmaco o sull’esecuzione di una visita specialistica), salvo che la cura indicata comporti spese abnormi e sproporzionate rispetto alle potenzialità ordinarie del genitore, caso che qui non si riscontra;

sulle spese per attività sportiva è evidente la straordinarietà e la conoscenza da parte del padre, salva la prova che egli non sappia che i figli praticano questa attività sportiva con tutto ciò che essa comporta anche per eventuali spese di trasferte e simili

le spese per i contributi scolastici, e simili, notoriamente sono spese e/o somme aggiuntive richieste praticamente da tutte le scuole di ogni ordine e grado, e consiste in un contributo economico delle famiglie per spese supplementari attinenti l’attività educativo-scolastica (gite di istruzione con la scuola, polizze infortuni, materiale didattico, ecc.).

Stesso ragionamento per le ripetizioni, necessarie per un figlio che viene rimandato o ha difficoltà oggettive, salvo che si provi che la madre ha eseguito una spesa facoltativa del genere per pura ripicca.

In tema di spese straordinarie, il Giudice ha in pratica stabilito che, se si tratta di spese medico-sanitarie-farmaceutiche, spese per attività sportiva e spese per i contributi scolastici, soprattutto se di modico valore, il padre non può eccepire e contestare alcunché.

spese straordinarie sent 110-2020 GdP Pisa

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